Oggi ho avuto l’onore di partecipare a un incontro organizzato dalla Pontificia Accademia Mariana, con autorevoli relatori nei campi della giustizia, delle forze dell’ordine e della formazione. Un ringraziamento speciale al Dott. Nazzaro, a Padre Stefano Cecchin e alla Prof.ssa Cristina Siciliano per il prezioso contributo.

A ridosso dell’8 marzo, Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne, è essenziale ribadire che la battaglia contro la violenza di genere richiede un impegno costante e collettivo, coinvolgendo sia uomini che donne. Contrastare la violenza di genere è una sfida che dobbiamo affrontare uniti, ogni singolo giorno.

Il Comune di Roma ha recentemente avviato un progetto di educazione affettiva nelle scuole, con l’obiettivo di promuovere l’educazione emotiva, il rispetto reciproco e il rifiuto di ogni forma di violenza, anche nel mondo digitale. Con un investimento di 420mila euro, stiamo lavorando per costruire una cultura basata sul consenso e sul rispetto.

La cultura del rispetto deve essere un impegno che parte dalle scuole, ma coinvolge anche famiglie, istituzioni e comunità intera. Solo così possiamo sperare di cambiare le cose e promuovere relazioni sane e rispettose.

Grazie a tutti coloro che lavorano per un futuro migliore, dove la violenza non ha più posto.

Un ringraziamento al professor Ia deluca, coordinatore dei Dipartimenti presso la Pontificia Accademia Mariana Internationalis che ha fortemente voluto l’evento, e a Luciano Regolo, condirettore di Famiglia Cristiana che l’ha moderato.

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